TRA CRONACA E STORIA: IL PICCOLO CIECO AUTISTICO DI ASSISI
La nostra rubrica culturale "Tra Cronaca e Storia" ci porta oggi presso l'Istituto Serafico di Assisi con un articolo pubblicato sul quotidiano La Stampa del 6 marzo 1943. Infuriava allora la seconda guerra mondiale ma le benemerite suore operanti in quella casa non cessavano di assistere amorevolmente i piccoli non vedenti pluriminorati affidati alle loro cure.
Fra essi c'era un bambino autistico piemontese che, nonostante i suoi grossi problemi, manifestava una straordinaria predisposizione al calcolo matematico mentale.
Oggi situazioni di questo tipo sono ampiamente descritte in letteratura ma a quel tempo stupivano non poco l'opinione pubblica. Da notare altresì il linguaggio di allora che portava il cronista a definire il fanciullo "semideficiente". Ma l'intento era ovviamente puramente tecnico.
Che differenza vi è infatti, nel significato della parola, rispetto all'odierno politicamente corretto "pluriminorato"? Ascoltate dunque senza pregiudizi.
Legge, come sempre, Alessandra Sorrisio: Tra Cronaca e Storia: il bimbo prodigio non vedente
Oggi situazioni di questo tipo sono ampiamente descritte in letteratura ma a quel tempo stupivano non poco l'opinione pubblica. Da notare altresì il linguaggio di allora che portava il cronista a definire il fanciullo "semideficiente". Ma l'intento era ovviamente puramente tecnico.
Che differenza vi è infatti, nel significato della parola, rispetto all'odierno politicamente corretto "pluriminorato"? Ascoltate dunque senza pregiudizi.
Legge, come sempre, Alessandra Sorrisio: Tra Cronaca e Storia: il bimbo prodigio non vedente
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